Akram Khan Company

Disponibilità

15-20 giugno, 23 luglio-10 agosto 2014.

Programmi

DESH creazione di e con Akram Khan dedicata al Bangladesh; iTMOi, creazione maggio 2013 dedicata a Stravinskij

Fondata ad agosto 2000 dal coreografo Akram Khan e dal produttore Farooq Chaudhry, l’Akram Khan Company si è affermata come una delle compagnie di danza più innovative al mondo. La compagnia è famosa per le sue collaborazioni interculturali e interdisciplinari e per le continue sfide alle forme di danza tradizionali. Ogni produzione si caratterizzata per un linguaggio coreografico composto da kathak classico e danza moderna, ed evolve continuamente.
La compagnia presenta le sue produzioni nel Regno Unito e all’estero, toccando i palcoscenici internazionali di maggiore prestigio, esibendosi in una vasta gamma di programmi, dagli assoli di kathak tradizionale, a creazioni per la compagnia e collaborazioni tra artisti.

DESH Akram Khan, danzatore e coreografo di fama mondiale torna alle sue radici con questo solo a serata intera, DESH, ispirato al suo Paese d’origine, il Bangladesh.
DESH, madrepatria in bengali, è una creazione molto personale e tra tutti i progetti di Akram Khan è uno dei più impegnativi.
Creato dopo un anno di intense ricerche nel Regno Unito e in Bangladesh, e messo in scena durante l’anno in cui il Bangladesh celebra i 40 anni di indipendenza, DESH analizza l’idea della trasformazione del corpo, della terra, dell’ identità e della memoria ed esamina le contraddizioni dell’identità anglo-asiatica del coreografo.
Con DESH l’ambizione artistica è arrivare ad una concezione poetica e visiva che rifletta la fragilità, il caos e la speranza del popolo bengalese attraverso il corpo e la voce di Akram Khan. Alla ricerca hanno contribuito insegnanti di danza e di teatro, poeti, storici e politici.
Per questa produzione Khan ha collaborato con artisti pluripremiati: il visual designer Tim Yip (Crouching Tiger Hidden Dragon), il lighting designer Michael Hulls, il compositore Jocelyn Pook e la scrittrice e poetessa Karthika Nair.

iTMOi  Il Sadler’s Wells di Londra ha proposto ad Akram Khan di celebrare a suo modo l’anniversario de La Sagra della Primavera, opera illustre presentata al Théâtre des Champs-Élysées nel maggio 1913 da Igor Stravinsky. iTMOi (in The Mind Of igor), creazione per dodici danzatori,  che ha debuttato il 14/05/2013 presso il Centro Culturale MC2 di Grenoble, dove è stata elaborata e creata durante una residenza artistica. C’è da scommettere che molti coreografi si cimenteranno prossimamente con questo monumento musicale e coreografico, il tempo ama le riletture e gli omaggi. Non è questo però il modo in cui Akram Khan intende procedere. Tralasciando l’apporto di Nijinski, si concentra sulla partitura di Stravinsky o meglio sul suo impatto folgorante, la sua asprezza, le sue asperità rivoluzionarie che hanno rivoluzionato la composizione musicale. Come può la bellezza nascere dal caos? Dall’ignobile ? Questa sarà una delle questioni chiave su cui Akram Khan si concentrerà. Tenendosi lontano dalle regole classiche, sinonimo di misura e armonia che hanno portato alla realizzazione delle sue creazioni precedenti; forte del grande successo di Vertical Road e DESH, l’artista intende rinnovare il suo processo creativo, inventare nuovi mezzi concettuali e formali. Mettere in discussione ciò che diamo per scontato, andare aldilà delle apparenze, dare spazio all’immaginazione in tutte le sue dimensioni metaforiche e simboliche, discostarsi dal naturalismo. Tali insegnamenti, Akram Khan dice di averli “appresi” da Stravinsky, dal suo metodo di lavoro che ha pazientemente studiato, ma anche dall’uomo Stravinsky come appare nei suoi scritti. Certo, qua e là, gli echi de La Sagra originale si faranno sentire, come un ricordo lontano, ma la sua ricerca lo porta piuttosto verso le rive dell’invisibile, dell’ombra, di forze soggiacenti, dirompenti che governano i destini delle opere e degli uomini.

 

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