Mariinskij Ballet

Disponibilità

Date a richiesta durante la stagione

Programmi

I grandi titoli classici solo con orchestra

La storia del Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo è strettamente legata allo sviluppo dell’arte coreografica russa.
I maestri di ballo stranieri hanno dato un contributo molto importante per la nascita e l’evoluzione del balletto russo. Alla fine del XVIII secolo a San Pietroburgo lavorano Franz Hilferding, Gasparo Angiolini, Giuseppe Canziani e Charles le Picqué.

Il primo maestro di ballo e pedagogo russo è Ivan Walberch, che inizia la sua attività a San Pietroburgo nel 1790, la sua aspirazione è creare balletti con trame ispirate alla vita quotidiana. Focalizza la sua indagine creativa sul balletto di pantomima e i “divertissement” che diventano la sua risposta personale agli avvenimenti della guerra napoleonica.

La storia del Balletto a San Pietroburgo nel XIX secolo è legata all’attività di Charles Didelot, Jules Perrot e Arthut Saint-Léon. Nel 1869, nel ruolo di maestro di ballo ad Artur Saint-Léon succede Marius Petipa, che con le sue creazioni definisce il codice del balletto accademico e porta il Balletto Mariinskij a risultati di eccellenza senza precedenti.
Le sue creazioni si caratterizzano per la loro composizione magistrale, per gli effetti d’insieme delle coreografie e per le parti da solista ricche di virtuosismo.
Le sue maggiori creazioni sono i balletti composti in collaborazione con i compositori Pëtr Čajkovskij e Aleksander Glazunov (La Bella Addormentata, Il Lago dei Cigni, Raymonda).
Le famosissime: Anna Pavlova, Matil’da Kščesinskaja, Tamara Karsavina, Ol’ga Preobraženska, Julja Sedova, Ljubov’ Egorova, Ol’ga Spesivceva e gli altrettanto famosi Vaclav Nižinskij, Nikolaj e Sergej Legat hanno calcato le scene del Mariinskij in quel periodo. Molti di loro hanno danno un grande contributo durante le leggendarie “Saisons Russes” di Parigi che hanno fatto conoscere le creazioni pioneristiche di Mihail Fokine in Europa.

Il periodo post-rivoluzionario rappresenta un periodo difficile per il Teatro Mariinskij, la maggior parte dei ballerini principali erano emigrati, anche se il repertorio classico riesce ad essere preservato.
Nel 1922, con la nomina a Direttore del Balletto di Fëdor Lopuhov – grande conoscitore dell’eredità classica e audace sperimentatore – il repertorio si arricchisce di nuove produzioni, molte delle quali ispirate a temi moderni. Galina Ulanova, Aleksej Ermolaev, Marina Semenova e Vahtang Čabukiani sono loro i ballerini principali di quegli anni.
L’Arte del Balletto negli anni ‘30 subisce una forte influenza del teatro di prosa che si riflette nelle produzioni: La Fontana di Bahčisaraj di Rostislav Zaharov, The Heart of the Hills di Vahtang Čabukiani e Romeo e Giulietta di Leonid Lavrovskij.

Gli anni ’60 vedono balletti come Spartacus e Le Miniature Coreografiche di Leonid Jakobson, Il Fiore di Pietra e La leggenda dell’amore di Jurij Grigorovič,The Shore of Hope e La Sinfonia di Leningrado di Igor’ Bel’skij.
I nuovi balletti rivivono le tradizioni della danza sinfonica nell’interpretazione di “étoile” quali: Irina Koplakova, Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Irina Gensler, Alla Sizova, Rudolf Nureev, Mihail Baryšnikov, Valerij Panov, Jurij Solov’ëv e Anatolij Sapogov.

Negli anni ’70 il repertorio si arricchisce di nuove creazioni, come La Sylphide e Napoli di Auguste Bournonville e di frammenti di coreografie tradizionali di Jules Perrot, Artur Saint-Léon e Jean Coralli. Inizia la collaborazione della compagnia di Balletto con Roland Petit e Maurice Béjart.

Attualmente il repertorio del Balletto include l’eredità classica di Marius Petipa (Il Lago dei Cigni, Il Corsaro, La Bayadère e La Bella Addormentata) a cui si affiancano creazioni a firma di George Balanchine, Jerome Robbins, Roland Petit, Pierre Lacotte, William Forsythe, Angelin Preljocaj, Aleksej Ratmanskj.
Dal 2001 il Teatro Mariinskij si è fatto promotore dell’annuale Festival Internazionale di Balletto Mariinskij. È l’unico Festival di danza classica attualmente presente in Russia, vi partecipano i solisti delle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo.

Media