Stanislavskij Ballet

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I grandi titoli classici solo con orchestra

Nella stagione 2008/2009 il Teatro Musicale Accademico Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha celebrato il suo 90° anniversario. La sua storia risale a quando Konstantin Stanislavskij e Vladimir Nemirovič-Dančenko, i leggendari riformatori dell’arte teatrale, formarono due compagnie d’Opera. La compagnia di Stanislavskij, chiamata Compagnia d’Opera del Teatro Bol’šoj aprì alla fine del 1918, il Teatro Musicale Nemirovič-Dančenko del Teatro dell’Arte di Mosca nel 1919. Entrambi acquisirono subito lo status di Teatri di Stato. Ognuno aveva il proprio programma e repertorio ma entrambi condividevano lo stesso approccio realistico impartito agli artisti che si erano formati al Teatro dell’Arte e che venne in seguito chiamato “Metodo Stanislavskij”.

I fondatori non condividevano l’idea dell’opera come “concerto in costume” e desideravano creare spettacoli nei quali il contenuto drammatico avesse la stessa importanza che ha negli spettacoli di prosa. Secondo entrambi dietro ogni personaggio ci doveva essere un approfondimento psicologico. Stanislavskij scelse un repertorio piuttosto tradizionale, tra cui le opere Evgenij Onegin, La Bohème, Carmen, La Regina di Spade, Boris Godunov. Le produzioni dell’Opera Stanislavskij erano fini e liriche, ricche di dettagli per contribuire all’ “atmosfera”, concetto molto caro a Stanislavskij. Nemirovič-Dančenko guardava con interesse sia l’Operetta (La Pèrichole e La Belle Hélène di Offenbach), sia le partiture e i libretti classici. In questo modo nacquero le sue versioni di famose Opere: La Traviata ambientata a Venezia in cui il protagonista principale viene interpretato da una donna e Carmen (messo in scena in stile tragedia antica). Le produzioni di Nemirovič-Dančenko erano contraddistinte da forti contrasti e ingegnosità formale.

Nel 1939 la compagnia di balletto di Victorina Krigher si unì al Teatro di Nemirovič-Dančenko. Il suo precedente nome – il Balletto dell’Arte di Mosca – che si ispirava a ‘Teatro del Nemirovič-Dančenko di Mosca, rendeva chiare le ambizioni artistiche di questa compagnia di balletto.
Nel 1941 le compagnie di Stanislavskij e di Nemirovič-Dančenko si fusero sotto uno stesso nome: Teatro Musicale Accademico Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca. Le affinità creative delle tre compagnie definirono le aspirazioni del nuovo teatro e lo aiutarono a trovare il suo posto nella vasta gamma di Teatri musicali di Russia.

Da allora il Teatro ha vissuto momenti di grande gloria. Questo periodo viene chiamato “l’epoca di Burmejster”, il ventennio 1950-’70, quando Vladimir Burmejster era il coreografo della compagnia di balletto e che produsse straordinarie versioni di Il Lago dei cigni e La Esmeralda che da allora sono considerate preziose eredità del Teatro. La compagnia d’Opera faceva capo a Leonid Baratov e Lev Mihailov che hanno formato tutta una generazione di cantanti d’opera e produssero Opere che sono diventate punti di riferimento della cultura del Paese: Guerra e Pace di Prokof’ev diretta da Baratov, Katerina Ismailova di Šostakovič, La Regina di Spade di Čajkovskij, L’Amore delle tre melarance di Prokof’ev, Porgy and Bess di Gershwin diretta da Mihailov.

La storia del Teatro include collaborazioni con la Komische Oper Berlin negli anni ’60 e ’70 e con i direttori Walter Felsenstein (Carmen) e Harry Kupfer (Il ratto del serraglio). Tra i progetti internazionali degli ultimi anni: Fidelio di Beethoven con la partecipazione del basso inglese Robert Lloyd; una collaborazione Francia-Russia per la produzione di un’Opera di Debussy diretta dal famoso Direttore d’Orchestra francese Marc Minkovsky e una produzione di Il Gabbiano del rinomato coreografo tedesco John Neumeier; nella stagione 2008/2009 il coreografo danese Frank Andersen ha prodotto Napoli di Bournonville.

Dal 1956 sia la compagnia d’Opera sia la compagnia di Balletto sono state impegnate regolarmente in tournée internazionali, toccando quasi tutti i Paesi del mondo.

L’odierno repertorio del Teatro conta una grande varietà di produzioni. Dal balletto classico (Il Lago dei cigni, Schiaccianoci, Giselle, Chopiniana) alle coreografie di John Neumeier (Il Gabbiano), più contemporanee; dalle produzioni originali di Stanislavskij e Mihailov (Il Barbiere di Siviglia, La Regina di Spade) alle produzioni di Aleksandr Titel’ che rivedono le idee convenzionali sull’Opera (La Bohème, La Favola dello Zar Saltan, Il Gallo d’oro, Le Nozze di Figaro, Carmen, La Traviata) e le emozionanti produzioni di Ljudmila Naljotova (L’elisir d’amore, Madama Butterfly, Tosca, Misfortune from a Carriage, Love Island). La versione di Titel’ e Naljotova di Il Matrimonio al Convento di Prokof’ev ha ricevuto grandi favori di critica.

In tutto questo tempo il Teatro si è contraddistinto per essere democratico, vivo e aperto alle innovazioni rispetto soprattutto ai Teatri imperiali; rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per gli intellettuali e gli esperti di teatro moscoviti. Le produzioni d’assieme rappresentano il vero stile della compagnia così come ereditato dai suoi fondatori. Oggi il Teatro Musicale Accademico Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca è uno dei principali Teatri musicali di Russia. Il Teatro è stato riaperto nel 2006 dopo i restauri,e  offre due palcoscenici all’avanguardia.