SNG Maribor – Edward Clug

Disponibilità

Date a richiesta nel 2014

Programmi

Radio & Juliet coreografie di Edward Clug su musiche dei RADIOHEAD

Edward Clug ha studiato danza classica alla Scuola Nazionale di Danza di Cluj – Napoca (Romania), si è diplomato nel 1991 ed è entrato a far parte del Balletto del Teatro Nazionale sloveno di Maribor come solista e nel 2003 è stato nominato Direttore della Compagnia.
Nel corso degli ultimi dieci anni è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico internazionale grazie al suo particolare stile coreografico, e a far conoscere il Balletto di Maribor sulla scena internazionale.
La compagnia partecipa ad importanti Festival di danza internazionali in Europa, in Asia, nel Medio Oriente, negli Stati Uniti e in Canada.
Edward Clug è stato spesso coreografo ospite presso diverse compagnia di danza, come lo Stuttgart Ballet, il Balletto Nazionale di Lisbona, il Balletto Nazionale di Zagabria, l’Aalto Ballett Essen e il Balletto di Graz. Ha creato una coreografia per due solisti del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo, Leonid Sarafanov e Denis Matvienko, intitolata Quatro che ha debuttato a San Pietroburgo nel giugno 2010. La coreografia è stata nominata al prestigioso Premio russo per la danza “Golden Mask” nel 2010 per “migliore spettacolo” e “migliore coreografo”.
Per le sue coreografie Edward Clug ha ricevuto numerosi riconoscimenti presso Concorsi di Danza internazionali (Varna, Mosca, Hannnover e Nagoya) ed è stato insignito dei più importanti Premi alla cultura da parte del Governo sloveno: il Premio della Fondazione Prešeren nel 2005 e il Premio Glazer Charter nel 2008.

Radio & Juliet  Il progetto coreografico di Edward Clug unisce la più famosa storia d’amore di tutti i tempi con la musica di una della band di maggior successo della scena rock inglese contemporanea e alternativa, i Radiohead. In questo senso il titolo « Radio & Juliet » è un gioco di parole. “Romeo e Giulietta” presenta gli eterni temi della storia dell’umanità: amore, odio, morte, intolleranza, speranza e violenza. Si tratta di una storia infinita e senza tempo e, come tale, attraverso i secoli ha avuto numerose variazioni ed è stata rivisitata all’interno dei più svariati generi artistici.In questa coreografia la storia viene presentata da un altro punto di vista. Spiega Edward Clug: ”Potremmo dire che il punto di partenza è il momento in cui Giulietta vede Romeo morto al suo fianco; ad essere precisi, la storia evolve a ritroso, come una sorta di retrospettiva di un amore non realizzato. In ogni caso, tutti i personaggi e le situazioni nel nostro spettacolo sono fittizi e qualsiasi somiglianza con il “Romeo e Giulietta” di Shakespeare è… intenzionale, non una coincidenza”. Quella di Clug è una moderna visione di Giulietta, una donna che richiama alla memoria amori incompiuti, che ripensa a quei sei uomini che avrebbero potuto sposarla. Il coreografo tratta la delicatezza delle situazioni d’amore con la meccanicità tipica dell’era moderna. La musica esprime i sentimenti di disperazione, alienazione e solitudine creando, allo stesso tempo, un’aria di aggressione che accelera il passaggio del tempo. Il ritmo, con il quale si muovono i ballerini sul palcoscenico, è impressionante ma sfortunatamente reale ed evidente nel nostro tempo. In questa combinazione espressiva fatta di forme minimaliste, le braccia sono la risorsa delle nuove esplorazioni di Clug nell’universo del movimento.