Storia dell’ATER

L’ATER nasce, negli anni ’60, dalla necessità dei comuni dell’Emilia-Romagna di acquisire, gestire o costruire luoghi teatrali; tra i suoi fondatori vi sono infatti i principali comuni capoluoghi di provincia e alcune città minori. Nel 1964 viene ufficialmente costituita, con lo scopo di fornire servizi ai propri associati, in primis favorire le produzioni liriche con contratti collettivi e supportare la gestione dei teatri.

Sin dall’avvio, le linee di sviluppo dell’associazione si articolano in diversi filoni, come quello della rappresentanza politica verso lo Stato e poi verso la Regione, quello dei servizi e delle consulenze generali, l’importazione di spettacoli dall’estero, l’organizzazione di eventi e la produzione di spettacoli.

E’ anche grazie all’ATER, i cui soci si impegnano ad ospitare un certo numero di rappresentazioni, che alcuni spettacoli del Piccolo Teatro di Milano o di altre importanti realtà del teatro di prosa italiano possono avere grande fortuna ed essere conosciuti da un pubblico molto numeroso.

Nel tempo l’associazione, che dopo pochi anni raccoglie la maggior parte dei comuni e delle province dell’Emilia-Romagna, e che, pur mantenendo la sua totale autonomia, viene riconosciuta con una specifica legge Regionale, crea tre strumenti produttivi: l’Orchestra dell’ATER, l’organismo di produzione teatrale Emilia Romagna Teatro e la compagnia di danza Aterballetto, con l’intento di servire il proprio territorio e di dare un contributo al Paese.

Cresce, nello stesso periodo, anche l’attività di importazione e circuitazione di spettacoli, gestita dal settore denominato Aterscambi, che all’inizio degli anni ‘80 inizia anche a mettere a frutto l’esperienza internazionale con alcuni progetti importanti, quali il concerto di Zucchero sulla Piazza Rossa di Mosca o le tournée di Aterballetto in America e in Brasile.

Verso la fine degli anni ’80, in un sistema dello spettacolo ormai divenuto molto ampio e complesso, in cui si sono sviluppati organismi teatrali privati, le città hanno esteso il loro intervento nel settore culturale e la Regione ha prodotto le prime leggi sullo spettacolo, si dà corso ad una riforma dell’associazione, rendendo autonome le strutture produttive, che divengono organismi autonomi.

Nascono così quella che oggi è l’Orchestra sinfonica dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini”, lo stabile pubblico “Emilia Romagna Teatro” (ERT), e la Fondazione Nazionale della Danza con la sua compagnia Aterballetto. Ogni struttura trova sede in un capoluogo di provincia rimanendo associata all’ATER, casa madre dello spettacolo, di cui la Regione Emilia-Romagna diviene il socio principale.

ATER continua a qualificarsi come una moderna struttura generale di servizio allo spettacolo, secondo un modello, in Italia non ancora affermato, che trae origine dall’Emilia-Romagna, dalla sua vocazione a unire le diversità e a “fare insieme”, per agire, su dimensione nazionale e internazionale, negli scenari dell’economia e della creatività.