I circuiti multidisciplinari in Italia

I progetti di ATER ai tempi del Covid-19

21 November 2020
Il lockdown causato dell'emergenza pandemica da Covid-19, oltre che un periodo drammatico per l’intero Paese, ha spesso rappresentato per vari soggetti anche un’occasione per riflettere sulle attività in essere e talvolta per sviluppare studi e approfondimenti, che in tempi “normali” non si sarebbero potuti realizzare. È quanto avvenuto anche in ATER, dove a fronte della contrazione delle attività teatrali, si è proposto a gruppi di dipendenti di lavorare insieme su alcune tematiche ritenute di interesse generale.
Accanto ai progetti Teatri di vicinanza e La meccanica del Circuito, citati nei numeri precedenti di ATERnews, è nato così I Circuiti Multidisciplinari in Italia, un progetto realizzato da un gruppo di 4 dipendenti, attraverso uno studio dettagliato delle identità e delle caratteristiche dei Circuiti presenti sul territorio nazionale che, come ATER Fondazione, sono finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Ne è emersa una realtà interessante, che presenta per alcuni versi tratti omogenei e per altri delle differenziazioni che sarà importante approfondire.
I Circuiti Multidisciplinari italiani sono 13 e svolgono tutti la propria attività in maniera fortemente orientata al territorio, in stretta sintonia con gli indirizzi culturali indicati dalle Regioni di appartenenza nonché in stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali e i Soggetti Istituzionali presenti a livello territoriale. Nel progetto sono stati raccolti e analizzati, principalmente, i dati relativi all’anno 2019, di 12 Circuiti Multidisciplinari che coprono i territori regionali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia- Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Veneto. Il Circuito ATER Fondazione non è stato preso in esame in quanto trattato in altro contesto. 
Nella prima parte dello studio, è riportato il quadro normativo di riferimento per l’erogazione dei contributi. Nella seconda parte sono raccolti ed elaborati alcuni degli aspetti ritenuti maggiormente significativi con l’obiettivo di consentire un raffronto sulla programmazione degli interventi e l’individuazione di nuove strategie per lo spettacolo. Nella terza parte sono evidenziati e messi in relazione i dati più rilevanti. Nella parte conclusiva sono sottolineate alcune peculiarità dei Circuiti e spunti utili e interessanti da considerare.
Oltre che un momento di riflessione e di crescita, lo studio potrà costituire in seguito una base di confronto più ampio e di riflessione più allargata anche al fine di cogliere nuovi stimoli e suggerimenti per programmare e implementare possibili azioni di sviluppo del settore.

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