I progetti per le giovani generazioni a teatro

I progetti per le giovani generazioni a teatro

Intervista a Simona Pinelli, Assessore alle Culture e Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno

22 November 2020
Assessore Pinelli,
all’interno del Circuito di ATER e nel panorama regionale il Teatro Laura Betti di Casalecchio è unanimemente riconosciuto come uno dei più sensibili verso i bambini, gli adolescenti e i giovani e vanta una tradizione importante di Teatro ragazzi. Come nasce e come si è sviluppato questo interesse verso le nuove generazioni?

Per cogliere meglio questo interesse credo sia necessario partire dalle finalità che l’Amministrazione comunale ha demandato al teatro al momento del primo affidamento ad ATER e che dal mio insediamento nel giugno 2019, ho cercato di sviluppare ulteriormente.
Territorio, Teatro di comunità e cittadinanza sono le parole chiave con cui abbiamo coinvolto le scuole e le famiglie e che ci hanno permesso di radicare il lavoro del teatro nell’area metropolitana e allargare ad altri pubblici, tra cui quello dell’infanzia.

Quali sono i progetti e le iniziative rivolti alle giovani generazioni che meglio traducono questa visione del teatro?

Class Action, Generazioni a teatro, Teatro Arcobaleno, lo stesso Politicamente Scorretto sono i progetti entro cui si sviluppano le diverse attività destinate ai giovani che si interrogano profondamente su temi quali l’accessibilità e l’educazione alla cittadinanza. Inoltre, con questi progetti sono stati costruiti importanti partenariati, sia con altre istituzioni culturali che tra comuni per dare forza alle azioni e aumentare le risorse a disposizione.

Gli adolescenti sono spesso visti, e a ragione, come la fascia d’età verso la quale l’offerta progettuale e le occasioni culturali e formative sono minori. Casalecchio come risponde a chi sottolinea queste carenze?

Lo scarto nel ripensare i progetti per gli adolescenti e farne il fulcro del lavoro teatrale, è avvenuto quando abbiamo deciso di dare spazio al loro protagonismo, considerandoli soggetti attivi. Ne è nata una vera e propria metodologia che ha coinvolto i ragazzi sul piano della comunicazione e della promozione, ha creato una web radio e un sito, li ha formati alla mediazione teatrale per progetti educativi peer to peer, li ha messi in relazione attiva, tramite laboratori e incontri, con i maggiori artisti della scena contemporanea ospiti del nostro cartellone.

Oggi com’è il rapporto con le scuole? E rispetto al DPCM del 24 ottobre 2020 che ha chiuso i teatri, che previsioni si sente di fare e che obiettivi si pone?

Purtroppo questa nuova chiusura ha complicato ulteriormente le cose e stiamo ri-declinando sulla distanza quello che era il nostro modello di intervento con le scuole e le famiglie. A Casalecchio erano già attivi, sotto varie forme, i “patti di comunità” di cui si parla molto in questo momento e quindi il discorso di carattere culturale con le scuole non si è mai interrotto né durante il primo lockdown né in questa nuova chiusura.
Obiettivo fondamentale rimane quello di andare verso una stagione teatrale, anche in streaming, che aiuti i docenti ad affrontare un momento così complicato non solo per recuperare il gap sociale, cognitivo e relazionale provocato dal confinamento ma lavorando anche su nuovi contenuti per integrare la didattica a distanza con le lezioni dal vivo.
È dura da dire, ma se si guardano le cose da questo punto di vista la pandemia può essere vista anche come opportunità di innovazione. Dopo l’isolamento, vorrei che il teatro divenisse un vero spazio di socializzazione per i giovani e le famiglie di Casalecchio di Reno e del relativo Distretto. Su come perseguire questi obiettivi abbiamo varie idee, azioni e progetti che andremo a realizzare, ma al momento cerchiamo di capire come affrontare i mesi invernali.

E ad ATER e al Circuito che cosa vorrebbe chiedere o proporre?

In parte l’ho già fatto ed è stato in occasione del Consiglio generale del 25 giugno scorso. Mi piacerebbe condividere questi temi con i miei colleghi amministratori e che si lavorasse a un progetto comune di Teatro ragazzi e verso le nuove generazioni. Ma ho già avuto modo di verificare la sensibilità della Presidente su questi temi e so che anche il nuovo direttore sta lavorando in questo senso. Quindi sono ottimista.

Iscriviti alla nostra newsletter :