Il nuovo direttore di ATER Fondazione

Il nuovo direttore di ATER Fondazione

16 November 2020
Mi presento: Roberto De Lellis, classe 1957. Non sono nato a Roma, ma ci ho vissuto da quando avevo sei mesi di vita.
La mia educazione e formazione - dalla scuola materna alla laurea - sono maturate in questa città. Da lì sono partito, nel 1980, per iniziare a lavorare nello spettacolo dal vivo, facendo un tirocinio a Santarcangelo di Romagna, sede di un noto festival teatrale. Qui ho imparato molte delle cose che so fare, ad esempio lavorare in team e dirigere il lavoro degli altri; scoprire il valore dell’innovazione e della ricerca; apprezzare e avere cura del lavoro artistico.
Nella mia vita professionale ho attraversato molte esperienze. Ho lavorato come giornalista a Milano e ho persino studiato e fatto l’attore per poi dedicarmi, in via definitiva, alla carriera manageriale: costruire e realizzare progetti è stato altrettanto e forse ancor più creativo che recitare sulla scena.
La decisione definitiva è arrivata con il mio trasferimento a Parma nel 1990. Qui ho avuto modo di compiere un’esperienza unica, durata dieci anni. Ho avuto la responsabilità di un luogo teatrale, avendo una parte fondamentale nei lavori di ristrutturazione, che ancor oggi rendono quello spazio - il Teatro al Parco - uno dei più affascinanti in Italia.
Agli inizi del nuovo millennio ho maturato la decisione di mettere a disposizione il mio bagaglio di esperienze a vantaggio di una pluralità di soggetti. Per Teatro Gioco Vita mi sono occupato per vent’anni delle relazioni istituzionali, della direzione amministrativa e del personale, della stagione di danza.
Per il Festival delle Nazioni di Città di Castello, ho curato la Direzione Generale per tredici edizioni, dal 2000 al 2018, occupandomi dell’intera filiera organizzativa. Ho insegnato in due Università e questo mi ha spinto a scrivere un libro sul sistema teatrale italiano, Le regole dello spettacolo.
Per l’ATER – Associazione teatrale dell’Emilia Romagna, oggi ATER Fondazione, ho definito il primo modello organizzativo del circuito di danza, successivamente diventato Circuito Multidisciplinare Regionale.
Dal 1° settembre sono stato chiamato a dirigerlo, proprio allo scadere dei miei primi quarant’anni di lavoro, pieni di passioni e sogni che, nonostante tutto quel che sta accadendo intorno a noi, sono ancora lontani dall’essere mitigati.

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