Voce agli spettatori

Voce agli spettatori

Messaggio di una fedele abbonata del Teatro Asioli di Correggio in occasione della campagna #iorinuncioalrimborso

20 July 2020
“Come faccio a spiegare perché non voglio che mi sia restituito quella parte di denaro degli spettacoli teatrali che non abbiamo potuto vedere a causa della grande epidemia che ci ha colpiti?
Il teatro è Amore e il nostro Teatro Asioli di Correggio è il fiore all’occhiello della nostra città.
Non essendo così giovane, negli anni ‘70 facevo lunghe code per arrivare ad avere un biglietto d’ingresso a teatro, e ho avuto la fortuna di vedere compagnie di prosa come La compagnia dei giovani di Romolo Valli
ne Il gioco delle parti; un’indimenticabile Locandiera con Carla Gravina che potrei citare all’infinito; un Riccardo III con Carmelo Bene che mi sconvolse anche un po’.
Ma non solo la prosa; anche la musica lirica, che io adoro, ha sempre avuto un posto speciale nel nostro teatro; così come trovavano posto anche la danza e il balletto, il teatro per bambini…
E’ stato un dolore averlo chiuso per anni ma finalmente nel 2002 la riapertura. La gioia dell’inaugurazione con Luciano Pavarotti (come scordarlo!), il nostro Luciano Ligabue con la sua presenza sul palco a
consacrare un momento importante e significativo per la storia del teatro di Correggio.
Da lì le emozioni non sono mai finite: i tanti attori e attrici che hanno calcato e onorato il nostro palcoscenico, musicisti e danzatori che hanno riempito la sala di note e di gesti.
L’abbonamento è diventato un documento al pari della carta d’identità, perché sì: “Io vado a teatro”.
Io spero che il nostro Asioli possa riaprire presto, che ci si possa ritrovare (anche se un poco distanti) affinché le cellule grigie dei nostri cervelli, oggi un po’ addormentate, si risveglino.
Ecco perché dico “NO GRAZIE” al rimborso.”

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