ANTEPRIMA NAZIONALE
Dopo l’allestimento de L’amante, Elena Bucci e Marco Sgrosso tornano alla scrittura tagliente di Harold Pinter, al suo sguardo lucido, capace di rivelare l’inquietudine sottesa all’apparente tranquillità delle convenzioni, dei riti e dei legami che appartengono alla società.
La scena si apre su un interno borghese, all’apparenza tranquillo: Devlin e Rebecca sono impegnati in un’amara indagine che ha a che fare con la compresenza di identità diverse da quelle apparenti, con la faticosa ricostruzione di un senso profondo e necessario dell’essere insieme.
In uno spazio scenico che muta insieme alla luce del giorno e ai personaggi stessi, le premesse di un conflitto inevitabile risultano palpabili sin dalle prime battute: da una parte, una donna intenta a ricostruire il senso della propria esistenza, malgrado traumi ancora ‘vivi’, dall’altra un uomo che, pur nella dichiarata volontà di esserle d’aiuto, instaura dinamiche relazionali sospette, simili a quelle che si osservano tra vittima e carnefice.
Il racconto intimo e personale fa eco a un capitolo tragico della storia recente, spesso rimosso e che qui, invece, si intende affermare e trattenere, complice una scrittura incisiva che intreccia teatro, cinema e radiodramma.
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
progetto, interpretazione e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso
drammaturgia sonora e cura del suono Raffaele Bassetti
disegno luci Loredana Oddone/Max Mugnai
assistenza al progetto Nicoletta Fabbri
produzione Le belle bandiere
con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Russi