Arturo Cenci titolare dell’azienda di maniglie “Porti avirti” è sull’orlo del fallimento: gli stanno per pignorare l’azienda, la casa e i mobili.
Lui è un artigiano vecchio stampo, che ha dedicato la vita al lavoro, non riuscendo però a stare al passo coi tempi. Odia le banche e i politici, dice che la colpa è loro se si è trovato in quella situazione.
Di sicuro la moglie Felicita e la figlia Titti (addette a gestire le vendite) non sono state d’aiuto. Pilade, il fidanzato di Titti, bancario detto “sanguisuga”, vuole dare il suo aiuto, escogitando un piano per salvare la baracca, ma un cliente inaspettato metterà in seria difficoltà l’esecuzione del piano.
scritto da Antonio Guidetti
diretto da Damiano Scalabrini
luci e tecnica Matteo Bertolini
produzione Compagnia Fnil Bus