In un mondo dove algoritmi e multinazionali sembrano dominare più di qualsiasi padrone di un tempo, prende vita Giovanna dei disoccupati, apocrifo immaginato di Bertolt Brecht.
Tra magnati spietati e dipendenti schiacciati da sistemi incomprensibili, si muove Giovanna Darko, coraggiosa e determinata. Di fronte alla più grande lobbista del momento, la terribile Graham, scopre che le comunità virtuali rischiano di essere solo un’illusione di solidarietà, un sogno di tribù raccontato da singoli sempre più isolati, oppressi da un mondo commerciale e pubblicitario che sembra impossibile da fermare.
La messa in scena fa ridere, riflettere e a volte stringere lo stomaco, mostrando quanto sia sottile il confine tra potere e solitudine, tra egoismo e coscienza collettiva.
Giovanna dei disoccupati è un teatro che scuote, che colpisce, che ricorda che anche in un mondo governato dai numeri e dal profitto c’è ancora spazio per resistenza, intelligenza e comunità.
di e con Natalino Balasso
e con Marta Cortellazzo Wiel, Roberta Lanave, Graziano Sirressi
regia Andrea Collavino
scene Anusc Castiglioni
costumi Sonia Marianni
luci Cesare Agoni
cura musicale Celeste Gugliandolo
coproduzione Corvino produzioni / Centro Teatrale Bresciano / Emilia-Romagna Teatro - Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Bolzano