Una ballata eco-narrativa, dedicata al nostro rapporto con la biodiversità, è uno spettacolo musicale epico e ironico che intende esplorare il complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico ma imprescindibile legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta, invitando il pubblico a riflettere sul significato di ‘alieno’ e sulla necessità di riconfigurare il nostro rapporto con la Natura.
Da un piccolo giardino condominiale, rappresentato come un Eden sporco e contemporaneo, l’azione si sviluppa e conduce nell’Era della Plasmabilità e dell’Amnesia Ecologica, dove differenti specie alloctone vagano tra altri condomini e generazioni di esseri umani da osteria, in una selva di storie, tra realtà e fantasia, storia e biografia, scienza e folclore veneto.
Forse, con saggezza e rispetto, attraverso gli strumenti dell’ironia e del sogno, è ancora possibile intercettare e dare vita a un nuovo equilibrio, all’interno di un ecosistema in continua evoluzione.
testi Andrea Pennacchi
con la collaborazione di Marco Gnaccolini, Marco Segato, Raffaele Pizzatti Sertorelli
con Andrea Pennacchi
musiche di Giorgio Gobbo eseguite dal vivo
produzione Galapagos Produzioni
in coproduzione con Artesella
con la collaborazione di Orto botanico – Università di Padova