Abitare la terra è un poema scenico con figure che attraversa il nostro rapporto con la Terra, intrecciando memoria, natura, mistero e visioni apocalittiche. Attraverso un collage di testi e immagini, si evocano gesti insieme ingenui e prodigiosi: piantare un albero per scongiurare l’estinzione della specie, interrogare la pietra bussando alla sua superficie, attraversare l’Europa a piedi per salvare un’amica malata, cercare un dialogo con il mondo vegetale, interrogare i morti secondo antichi rituali.
Le storie passano dall’invettiva alla tragedia, dalla cronaca alla visione, aprendosi a dimensioni magiche, stregonesche e popolari. Il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si fa incerto, mentre la natura appare non come semplice sfondo, ma come presenza da ascoltare e con cui imparare nuovamente a entrare in relazione.
Un’esperienza scenica spirituale e misteriosa, sottile e meditativa, che invita a interrogarsi sul nostro modo di abitare la Terra e sulla possibilità, fragile e ostinata, di trasformarlo.
Ispirato a opere di Gilles Clément, Werner Herzog, Antonio Moresco, W. G. Sebald, Wisława Szymborska, Andrea Zanzotto, Giorgio Caproni, Richard Powers, Nino Pedretti e Georges I. Gurdjieff.
di e con Silvio Castiglioni
immagini dal vivo Georgia Galanti
fisarmonica Beppe Chirico
produzione Celesterosa associazione culturale
in collaborazione con Lupus in Fabula