Nel suo ultimo lavoro, ispirato a un dipinto di Paul Klee, il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi [strumenti musicali in fondo all’oceano, radar malfunzionanti, balene spiaggiate] e l’angelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti [neonati morti, statue in Antartide, conigli fluorescenti], ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti [danze isteriche di massa, paracadute inceppati, gatti milionari]: questa tempesta è ciò che chiamiamo progresso. Per quanto l’angelo osservi il susseguirsi degli eventi e cerchi di resistere alla tempesta, non può fermarsi e intervenire, non può incollare i pezzi, ricomporre l’infranto e rifondare una realtà condivisa, non può fare assolutamente nulla per aiutarci. Lo spettacolo è uno lucido sguardo sul passato utile a capire in quale direzione stiamo andando.
L’angelo della storia, che si è aggiudicato il Premio UBU come miglior spettacolo nel 2022, è un assemblaggio rapsodico di aneddoti storici legati a secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche e che vengono messi in risonanza e in relazione con il presente.
creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
scrittura Daniele Villa
luci Marco Santambrogio
produzione Sotterraneo
coproduzione Marche Teatro, ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional de Lisboa D. Maria II