Emanuele Aldrovandi torna all’Asioli per presentare, in anteprima nazionale, il suo ultimo spettacolo. Una commedia paradossale con protagonista il generale di una grande potenza occidentale che, incaricato di guidare un’operazione bellica, inizia a impartire ai suoi sottoposti una serie di ordini talmente contraddittori da sfiorare l’assurdo: «Regalate i mezzi corazzati ai nemici», «Allestite campi minati un po’ qua e un po’ là», «Uscite in ricognizione senza armi». Gli effetti non tardano ad arrivare e nel giro di poco tempo il suo stesso esercito viene letteralmente decimato ma, invece di rivedere la strategia o rispondere alle pressioni del presidente, il generale sceglie di isolarsi, di chiudere ogni dialogo con la catena di comando e di spingere il suo piano fino alle estreme conseguenze.
Uno spettacolo sorprendente e corrosivo, che attraverso il riso, la sorpresa e il ribaltamento continuo dei punti di vista, ibrida la satira militare del Dottor Stranamore di Kubrick con la ferocia logica di Romolo il Grande di Dürrenmatt. Un racconto che utilizza la leggerezza per scavare nel presente, interrogando i meccanismi delle guerre “umanitarie”, le retoriche della pace come strumento di potere e la sottile linea che ci separa – sempre meno nettamente – da ciò che affermiamo di voler contrastare.
testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Ugo Dighero, Tomas Leardini, Marcello Mocchi, Mimosa Campironi, Agata Bervini, Marco Taddei, Vincenzo Di Giovanni, Federica Garbarini
scene Francesco Fassone
costumi Costanza Maramotti
luci Alessandro Pasqualini
musiche dal vivo Mimosa Campironi
maschere Alessandra Faienza
aiuto regia Riccardo Vicardi
assistente alla regia Nyx Rota
realizzazione scene Laboratorio Effetre
produzione Associazione Teatrale Autori Vivi, Sisifo Production