C’è una coppia che sta bene, si amano, vanno al cinema, hanno gli amici, si fanno le pizze, gli aperitivi, le vacanze e persino il teatro. Visto che stanno così bene diventano grandi e fanno una bambina. La loro vita cambia quasi completamente ma non tornerebbero indietro: prima erano felici in due, ora lo sono in tre, ancora di più. Poi la gioia, la vita, il destino… fanno un altro figlio e tutto va a rotoli. Avrebbero bisogno di più nonni, più soldi, più nidi, più babysitter, più tutto e iniziano ad arrancare nel tentativo di districarsi tra massacranti chat di classe e feste di carnevale in maschera, tra piccole battaglie private e grandi torture di tutti i giorni.
Una commedia quotidiana, caratterizzata dall’umorismo e dal cinismo che da sempre definiscono lo stile di Mattia Torre, che mostra le complessità derivanti dall’essere genitori oggi. Essere genitori che significa anche tornare bambini al primo giorno di scuola e avere il coraggio di imparare tutto da capo per risolvere i problemi, trovare un equilibrio ed evitare di andare a fondo in un’Italia che fa acqua da tutte le parti.
Il testo di Mattia Torre, originariamente scritto per il cinema ed interpretato da Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi e Valerio Aprea, debutta ora a teatro per la regia di Fausto Paradivino. Sul palcoscenico quattro attori; due interpretano la coppia e gli altri due, insieme alla scena, interpreteranno tutto il mondo perché in questo Mattia Torre è sempre stato chiaro: quando si guarda in una stanza dal buco della serratura, è tutto il mondo che bisogna cercare di vedere.
di Mattia Torre
adattamento teatrale e regia di Fausto Paradivino
con Edoardo Pesce, Silvia D’Amico
e con Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino
produzione Nuovo Teatro