In una casa isolata sul mare, in un paese che celebra la conquista della democrazia dopo un lungo periodo di dittatura, Paulina Salas attende il marito Gerardo Escobar, brillante avvocato dal passato sovversivo; per lui, Paulina fu imprigionata e torturata senza mai rivelarne l’identità. Quella sera Gerardo non torna a casa da solo, ma insieme al dottor Roberto Miranda, uno sconosciuto che ha generosamente offerto il proprio aiuto a Gerardo per una gomma dell’auto bucata. Un gesto del tutto naturale in un momento di gioia ed euforia collettiva incrina la realtà di Paula: la donna riconosce nel Dottor Miranda il suo carnefice, colui che la violentò sulle note di La morte e la fanciulla di Schubert.
Dalla storia vera di Ariel Dorfman, scampato all’arresto durante il regime di Pinochet, La morte e la fanciulla si interroga attorno ai temi di giustizia, verità e vendetta: palpabile è l’eco ad antiche tragedie, il richiamo al reiterarsi nella storia - e oggi - dei crimini contro l’umanità.
di Ariel Dorfman
traduzione di Alessandra Serra
progetto di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia di Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella
luci Loredana Oddone/Max Mugnai
drammaturgia del suono e registrazioni Raffaele Bassetti/Franco Naddei
assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri
costumi Nomadea
collaborazione ai costumi Marta Benini
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi
una produzione Centro Teatrale Bresciano, Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia Romagna e Comune di Russi
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Julia Tyrrell Management