Uno spettacolo che vuole fare comunità abitando senza sovrastrutture una piccola agorà dove poter dare valore all’esperienza dello sguardo.
Un dispositivo ludico e spietato.
Un manuale di istruzioni per praticare il disordine e innescare un
ribaltamento di ruoli.
Un gioco in cui gli spettatori saranno i giudici più spietati e il performer la vittima.
Una riflessione sul rapporto tra cultura e intrattenimento, tra compiacimento e prodotto artistico.
Un gioco alla ricerca della bellezza nell’errore.
Cosa significa davvero “fallimento”? Ciò che per qualcuno è sbagliato, per qualcun altro può essere affascinante, sorprendente, persino meraviglioso.
Qual è il significato della parola successo? Chi stabilisce cosa è bello, cosa è arte e cosa, invece, è solo spazzatura?
Possiamo cambiare punto di vista? Possiamo smettere, anche solo per un momento, di preoccuparci di cosa penseranno gli altri?
di Giulio Santolini e Lorenza Guerrini
con Giulio Santolini e Daniele Boccardi
produzione La Corte Ospitale
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
residenze artistiche Attodue, Fabbrica Europa/PARC
si ringrazia CollettivO CineticO, Simone Arganini, Stefano Tumicelli, Fabio Novembrini