Il viale del Tramonto è un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del celebre film di Billy Wilder, che fa dialogare le figure dei suoi protagonisti con le questioni, i sogni, i desideri, le memorie degli attori in scena, aprendo così un varco tra il presente e la storia del teatro italiano.
Norma è una diva dimenticata, Max il suo cameriere e grande regista del passato. La loro vita sospesa viene interrotta dall’arrivo di Joe, giovane sceneggiatore squattrinato che, come accade nelle migliori favole nere, lentamente viene catturato nella rete della ricca diva.
In un gioco di specchi tra finzione e realtà, i corpi e le biografie degli attori diventano materia drammaturgica: Muta Imago, in dialogo con Iaia Forte, dà vita a una sfida inevitabile tra un presente bloccato e senza ideali e un passato dal quale affiorano fantasmi rumorosi ed esigenti che vogliono essere ascoltati. Avere a che fare con questa storia, oggi, significa necessariamente fare i conti con l’idea stessa di tramonto, personale e collettivo.
con Iaia Forte, Giovanni Onorato, Massimo Verdastro
di Muta Imago
regia e scene Claudia Sorace
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
musiche originali Lorenzo Tomio
luci e direzione tecnica Maria Elena Fusacchia
Iaia Forte è vestita da Maria Grazia Chiuri
costumi Fiamma Benvignati
realizzazione scenografie Manuel Lucarno
una produzione Argot Produzioni
in coproduzione con INDEX, La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello e Solares Fondazione delle Arti
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito